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Una circonferenza congiunge il per sempre ed il mai più. Lo stesso andamento sinuoso. Il medesimo pulsare. La stessa apparente immobilità. La stessa faccia della stessa medaglia. Finché la circonferenza sdraiandosi e abbracciandosi diventa infinito.

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Finché hai una musica da suonare…

Mi fermo sempre ad ascoltare i musicisti di strada. Ed oggi ho incontrato lui. Sono rimasto ad ascoltarlo per un bel po’. Due ciacchiere. Posso riprenderti? Prego fai pure, grazie mi dice. Ed io ringrazio lui, materialmente e con lo spirito. Finché abbiamo una musica da suonare il tempo siamo noi.

Il tempo interno è fuori sincrono con lo scorrere interno. Ha una velocità ed uno spazio differente. Still (e)motion dell’anima e del cuore. La musica allinea suoni e passioni.

In principio era il verbo. Non è blasfemia associarne il senso all’amore donna uomo. E’ il vortice creatore che accoglie e rigenera. In principio eri tu. Ed in mezzo ed adesso.

Essere fiume è non aspettare nessun nemico su nessuna sponda. Fluire, prendere forma e creare nuove anse e percorsi. Qualcuno guarda pensando che si sia sempre gli stessi. Ma si è già oltre, fluiti. Fiume e fonte, lago e sponde.

Esistono parole di vita e parole di morte

A noi sceglierle e crearle. Offrire un senso all’intorno con la creazione. Li vedi i colori delle parole di vita. Abbagliano senza accecare come una luce dal dentro. Pensando alle cause future è più agile il cammino.

Musica del tempo

Musica dell’apparente non-sense che disvela legami talmenti profondi che le radici trapassano carne e pensieri. E’ un seguire e un precedere. E’ un farsi carico e liberare. E’ un passo di lato e in avanti. Lo scartamento che innova. E’ nuovo e antico. Se stesso e diverso. Non ossimoro ma riconoscimento. E in quanto complesso semplice. Come uno sguardo di sintesi. Una nota. O una parola.

Musica del c’è il nero e il grigio e il rosso e il blu. E per le strade il riflesso d’asfalto sembra danzare sotto i miei piedi. Come un passo a due tra il cielo e il chissà. E’ il viaggio ci dirà.

C’è stato c’è ci sarà un punto di congiungimento totale. Di aderenza perfetta. Di unisono terza e quinta. In cui l’apparente silenzio e mancanza modificando pause diventano senso.