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Disumano fare senza realizzare. La pioggia che non irrora e l’anima che si scolora. Sole che disillumina e passo che non cammina. Amare senza toccare. Pelle senza confine.

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Andare dove non si tocca. Che sia mare o cielo. E’ li che, con l’unione dell’alto è il basso, ogni direzione è vita. E per andarsi incontro si deve essere.

C’è che poi c’è la pioggia con il sole e la musica è quella linea che unisce le gocce

C’è stato c’è ci sarà un punto di congiungimento totale. Di aderenza perfetta. Di unisono terza e quinta. In cui l’apparente silenzio e mancanza modificando pause diventano senso.

Piangere. Ché il mio tempo non è tempo né mio. Né la pelle. Né i pensieri. Aprire alle cause future. Consegnare le chiavi della propria anima e del proprio corpo. Lasciando la libertà di usarle. Senza che ne esista copia.

Tu che possiedi ogni mia molecola nuotami come se fossi mare. Afferrami come se fossi mondo e percorrimi. Vivimi in ogni sensazione emozione parola carnalità. E donami te stessa come per incantamento. Ti custodirò fino alla fine di me.

Avrei potuto ballare

tutta la vita se tu mi avessi preso per mano. ci saremmo condotti dove la pelle parla e la musica fa l’amore con il silenzio. avrei potuto volare e pensare che la vita, si, è bella. ma come una terra straniera, abbraccia e respinge. avrei potuto dimorare tra le tue braccia per sempre, come casa di carne e pensieri. e cibo. avrei potuto costruire sogni di cielo e terra. e noi in mezzo.

Musica della notte – Sono io

che altro posso dire.scrivere. fare. sono io. quello con il passo ondeggiante e la voce bassa. vento e preda del vento. caos calmo. voglia di essere fino fondo me stesso, a costo di me stesso. cosa offrire se non tutto? cosa dire se non niente? parlare parole di vita. significante e significato uniti. solo attraverso il contatto trovare l’essenza. andare fino in fondo a costo del ridicolo. ma niente lo è se si respira tutto, fino all’ultimo granello di polvere, fino all’ultimo suono, all’ultimo sorso di vita. ciò che conta è che tutto abbia un senso. aderente alla vita che si è fatta e che si vivrà. per un motivo semplice: per amare.

Musica del giorno – Esisto

Disillusione

grande invenzione i tablet. io non ne ho, ma ce l’anno tutti gli altri. come la macchina. e allora da qui, tra una canzone canzone e l’altra, che la musica in questo periodo mi fa tanta malinconia, scrivo. di cosa? boh. di quello che sento, o non sento più. speranza? illusione? amore? desideri? passioni? puf! volato tutto via. resto io e la chitarra. risalirò, prima o poi. ma adesso è come stare nella valle della morte. deserto ovunque. sai già che da qualche parte ci sarà dell’acqua, ma quando ci sei nel mezzo senti solo sete. arsura. impossibilità. intorno il vuoto. mi ci hanno mandato a calci in culo in questo post-o. e mi ci sono fatto mandare, senza dubbio. ché ognuno il suo destino se lo crea. ma è come se non ci fosse più speranza. nessuna attesa di alcunché. silenzio in mezzo alle note. e questo vuoto non lo so suonare non lo so vivere. mancanza di qualsiasi cosa, di visioni in primo luogo.

vado, ché tocca a me cantare. la dedico a chi passa di qui, in questo sabato sera che vorrei dimenticare. insieme ad altri giorni degli ultimi mesi. perdonate, non ho niente da dare. ho dato tutto, anche quello che non ho. mi prendo il mio calice di vernaccia e canto. buon pro vi faccia.