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Marasma General

I ragazzi ormai sono uomini, ricordo bene quando hanno suonato la prima volta al Centro Giovani. “Quanti siete?” “Boh! Setto o otto” “Raga non so se ho abbastanza canali :)”… Io e tutti gli altri fulminati dall’energia e dalla simpatia di questo gruppo (un po’ diverso da come è adesso, ma Luca che canta e Beppe al sax ci sono sempre) .

Sono passati tredici anni, ed ogni volta che li chiamo (generalmente chiamo Luca) “Raga c’è da suonare” la risposta è sempre e solo una “Quando? Ci siamo. Anche se manca qualcuno. Per te ci siamo sempre. E pure gratis”.

Ne sono orgoglioso, ed in più mi piacciono davvero! Ma tanto!

Qui, il videoclip del singolo dell’ultimo album. Alcune scene sono prese dal concerto del 25 aprile dello scorso anno davanti al comune a SDM, vero ragazzi?.

E ci saranno anche quest’anno.

A presto Marasma!

e.

 

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Disumano fare senza realizzare. La pioggia che non irrora e l’anima che si scolora. Sole che disillumina e passo che non cammina. Amare senza toccare. Pelle senza confine.

I suoni, così come le passioni, sono ovunque, in ogni cosa ed in ognuno di noi. A noi trovare il senso, prestando ascolto e risuonando.

Dell’Amore e della Vita

…“Stai per compiere ottantadue anni. Sei rimpicciolita di sei centimetri, non pesi che quarantacinque chili e sei sempre bella, elegante e desiderabile. Sono cinquantotto anni che viviamo insieme e ti amo più che mai. Porto di nuovo in fondo al petto un vuoto divorante che solo il calore del tuo corpo contro il mio riempie”

E’ una parte della lettera d’amore che André Gorz scrive alla moglie Dorine. Consiglio a tutti di leggerla. Infonde il senso del tutto. Dell’amore, della vita e anche della morte. L’insieme dei sentimenti, dello spazio, dei suoni, del calore, della vitalità, dei pensieri, di tutto ciò che ci rende umani.

Con lei non ho nessuna possibilità” pensò André quando vide Dorine per la prima volta. Infatti Dorine era “bella come un sogno”. Scrive infatti: “Avevi una folta capigliatura rossobruna, la pelle madreperlacea e la voce acuta delle inglesi”. Invece sarà ricambiato e da quel momento, per 58 anni, non si lasceranno più.

Finché hai una musica da suonare…

Mi fermo sempre ad ascoltare i musicisti di strada. Ed oggi ho incontrato lui. Sono rimasto ad ascoltarlo per un bel po’. Due ciacchiere. Posso riprenderti? Prego fai pure, grazie mi dice. Ed io ringrazio lui, materialmente e con lo spirito. Finché abbiamo una musica da suonare il tempo siamo noi.

Tutto è contemporaneamente. Il flusso bergsoniano è ciò di cui siamo fatti. E ti bevo. Senza dissetarmi mai.

Musica della Buona Estate :)

A volte è necessario che la musica abbia il ritmo del corpo, oltre la melodia e l’armonia. Come battere le mani a tempo, come battere le mani per amore offrendo carezze.

Camminare in spirito. Parlare con e allo spirito. Ché la carne ascolta. Musica.

Musica dei giorni e del come diceva Lui “practice, practice, practice”.