Posts Tagged ‘ modi dire ’

La mano sul filo

Quel filo appeso al cielo, proprio in mezzo al cammino, è lì per invogliarti a prenderlo. Che ci sia attaccato un naso o un palloncino, poco importa. Ed è per questo che con noncuranza, mentre continui a camminare superandolo, distendi un braccio in alto e all’indietro. E zac! Resti attaccato. Cosa c’è dall’altra parte? Te lo chiedi e te lo chiederai. Intanto quel filo così sottile e innalzato verso l’infinito ti terrà lagato. Per l’infinito. Per quanti passi potrai fare sarà sempre lì accanto. E poi li accanto o un po’ più avanti, un altro filo. E non ci riesci proprio a passare avanti. Zac! Un altro filo al polso. E poi Zac! Un altro alle gambe, alle mani ai piedi alle spalle al naso alle orecchie… E come un bozzolo resti, ma ancora camminante verso altri fili. Finchè da crisalide…

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Tango

Un inseguirsi, disse, tra le braccia e le gambe. Afferrandosi e lasciandosi. Abbandonandosi ed irrigidendosi, continuò lei. E lui se la strinse al petto, non per baciarla ma per annusarla e ricordarsi il suo odore. Oltre il suo profumo. Per memorizzare la consistenza della pelle. Lei mise il naso sotto il suo. Così, con il capo chino di lato, vedeva quel cuore sul suo mento.

Quasi quasi volo via… hai visto mai!

Ho voglia di colori

Il mio colore preferito è il blu(e). In tutte le sue possibili sfumature ed accezioni. Ma è un periodo che v0rrei tenere in mano tutti i colori. Mangiarli e berli. Frullarli dentro me e colorarmi di sole.

Tabula rasa

Avrei dovuto immaginarlo da come impugnava la stecca da biliardo e dal modo di accarezzare il tappeto verde… che ci sapeva fare con le palle.

Autunno

Piove. E mi scivolo dentro.

Cambiare opinione

Musica di Philip Glass e Parole di Paul Simon

Gradually
we became aware
of a hum in the room
an electrical hum in the room
It went mmmmmm

We followed it from
corner to corner
We pressed out ears
against the walls
We crossed diagonals
and put our hands on the floor
It went mmmmmm

Sometimes it was
a murmur
Sometimes it was
a pulse
Sometimes it seemed
to disappear
But then with a quarter-turn
of the head
it would roll around the sofa
A nimbus humming cloud
mmmmmm

Maybe it’s the hum
of a calm refrigerator
cooling on a big night
Maybe it’s the hum
of our parents’ voices
long ago in a soft light
mmmmmm

Maybe it’s the hum
of changing opinion
or a foreign language
in prayer
Maybe it’s the mantra
of the walls and wiring
Deep breathing
in soft air
mmmmmm

Modi di dire

Ché poi uno dice: “macchetiaspettidallavita?”. Così, tutto d’un fiato.

Ma che c’entra? Mica l’aspettatore si aspetta qualcosa. Mica dorme e non piglia pesci o non si aiuta che il ciel non l’aiuta.

E’ come se già sapesse, ma non sa esattamente cosa. Si muove senza affrettarsi (festina lente, dicevano gli antichi). Ché tanto tutto è già.

Un po’ bergsoniano un po’ Paolo Conte.