Posts Tagged ‘ lars gustafsson ’

Leggere e ascoltare – Gustafsson [Gli abitanti] / Glass [Glassworks]

Cerano alcuni che abitavano su un corso
 dacqua,
uno dei fiumi piú grandi del mondo, ampio
e lucente.
Non lasciavano mai quel luogo, ma vedevano
tutta la vita che cera a nord e a sud,
le chiatte pesanti e le vele chiare,
la corrente, i vortici e la luce,
tutte le merci che passavano, davanti ai loro
occhi,
cerano sempre cose grandi e sconosciute,
ma passavano cosí lente e chiare
che lasciavano un ricordo senza nome.
E restavano comunque un po insieme a loro.
Quando poi un vento piú sferzante cominciava
a soffiare
e arrivavano stagioni senza navi di passaggio,
stavano là come ciechi, con occhi spalancati
.

pensiero della sera

Lars Gustafsson

Dopo la pioggia

Il cielo della pioggia estiva come una radiografia
dove luci e vaghe ombre s’intravedono.
Il bosco silenzioso e neanche un uccello.
Il tuo occhio come una goccia versata sotto le nuvole
ha il riflesso del mondo: luci e ombre vaghe.
E all’improvviso tu vedi chi sei veramente:
estraneo confuso tra l’anima e le nuvole.
Dalla sola sottile membrana di un’immagine
il profondo universo e la tenebra dell’occhio sono scissi.