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Cosa vede lo sguardo altrui mentre ci si possa addosso. Quale movimento creiamo intorno con la nostra voce e con il nostro corpo. Non me lo chiedo, ma a volte è come avere la percezione che anche quando non pensiamo a comunicare si crei un filo tra noi e l’altro. E’ la vita, è la tensione della relazione

e proprio mentre riscaldavo lo strumento, preso solo ed esclusivamente tra me e me, un legame si è creato tra il mio gioco e chi ascoltava.

Finché hai una musica da suonare…

Mi fermo sempre ad ascoltare i musicisti di strada. Ed oggi ho incontrato lui. Sono rimasto ad ascoltarlo per un bel po’. Due ciacchiere. Posso riprenderti? Prego fai pure, grazie mi dice. Ed io ringrazio lui, materialmente e con lo spirito. Finché abbiamo una musica da suonare il tempo siamo noi.

C’è stato c’è ci sarà un punto di congiungimento totale. Di aderenza perfetta. Di unisono terza e quinta. In cui l’apparente silenzio e mancanza modificando pause diventano senso.

Giorno di musica

ieri. fino alle 4 di questa mattina. vedere ragazzi e ragazze uomini e donne carichi di adrenalina. il proprio lavoro che diventa energia dopo un anno. si concretizza sotto gli occhi di tutti. dire sei stato/a brava, vederli letteralmente saltare di gioia e sull’onda dell’entusiasmo trovarsi già a parlare del concerto dell’anno prossimo. nonostante la pioggia, la tensione, la fatica.

e nel mentre sentire un buco accanto. percepire il respiro di una mancanza. mi guardo intorno, mentre tutti si salutano ché ci si rivede a settembre, ché si parla degli accordi sbagliati, dei brani venuti bene, dell’umidità che scorda le chitarre, dei cavi che hanno tenuto. seduto su un gradino mentre intorno è casino puro e non sentire niente. tutto è lontano. solo tu sei vicina. tanto vicina che muovo le braccia per abbracciarti.

ancora un altro giorno. ancora un passo alla volta. una cosa alla volta. ancora e sempre tra le tue mani.

 

Muoversi

come in attesa. camminare, incrociare, fermarsi aspettando, rimettersi su un nuovo cammino, annusare l’aria e l’altro. coglierne l’odore. quante strade! quante possibilità! noi proviamo ad immaginarle. ci arrabattiamo nel tentativo di cercare un qualche ordine, uno schema in questa vita. facciamo gruppi omogenei, analizziamo, sintetizziamo. e poi. SBAM. succede quello che non avevamo previsto nemmeno nelle possibilità remote. è l’evento che ti  cambia l’orizzonte, che mette in discussione schemi, certezze e cardini. è una sensazione meravigliosa e tremenda allo stesso tempo. mi lascio andare in questo cammino inesplorato, mai nemmeno pensato. spero solo che tu mi tenga la mano. ché io terrò la tua. non voglio perdermi per nulla al mondo se non per trovare te.

La foto è di Chester Higgins

Il tempo non torna più

quello che scivola. quello che resta impigliato tra le dita. quello desiderato e quello dimenticato. quello che non sai più se c’è mai stato e quello che te lo sei solo sognato. quello che hai avuto e quello che non hai trovato. quello che eri da un’altra parte e quello che non hai ancora vissuto. comunque, lui non torna più.

Il Treno

mi piace. il viaggio, il percorso, il guardare fuori, il gusto dell’attesa, il piacere avviluppato nelle mani. gli occhi e le voci delle persone intorno. per me che non guido, il viaggio è un gusto particolare. non sono concentrato su niente, sono concentrato su tutto. su ogni attimo. su ogni suono e colore e sensazione. tutto ciò fa storia e significato. amore e distanza colmabile. il sentire la preparazione alla partenza, ai passi, all’arrivo ed al restare.

non ne prenderò per un bel po’. il viaggio lo farò dentro me.

Leggere e Ascoltare – Alda Merini / Brad Mehldau [My favourite Things]

Vola da me

Amore,
vola da me
con l’aeroplano di carta
della mia fantasia,
con l’ingegno del tuo sentimento.
Vedrai fiorire terre piene di magia
e io sarò la chioma d’albero più alta
per darti frescura e riparo.
Fa’ delle due braccia
due ali d’angelo
e porta anche a me un po’ di pace
e il giocattolo del sogno.
Ma prima di dirmi qualcosa
guarda il genio in fiore
del mio cuore.

Suonerò di te

del calore, del desiderio e della passione. dell’amore e delle parole. dei gesti e delle sensazioni. ascoltami. suonerò di te. e di me. della linea sottile del tuo naso e del collo. del movimento delle mani e del corpo. del suono dei tuoi passi. del colore dei tuoi occhi. del tono della tua voce. mescolata alla mia. un tono basso che contiene la tua gola. e la tua lingua. ed al termine della musica non vorrò parlare, come succede spesso. perché pieno di te avrò solo desiderio di baciarti.

Sabato

 prendo dall’armadio la mia giacca preferita. ché ormai il cappotto non serve più. passeggiare. mi piace da morire. e vado qui di nuovo. mi arriverai alle spalle? uno chardonnay come aperitivo? i pensieri sparsi sul pavé, le mani piene di occhi. cosa c’è in queste strade che io non sappia già? cammino come fosse sempre tutto nuovo. e mi meraviglio. soprattutto di te.