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Finché hai una musica da suonare…

Mi fermo sempre ad ascoltare i musicisti di strada. Ed oggi ho incontrato lui. Sono rimasto ad ascoltarlo per un bel po’. Due ciacchiere. Posso riprenderti? Prego fai pure, grazie mi dice. Ed io ringrazio lui, materialmente e con lo spirito. Finché abbiamo una musica da suonare il tempo siamo noi.

Il Treno

mi piace. il viaggio, il percorso, il guardare fuori, il gusto dell’attesa, il piacere avviluppato nelle mani. gli occhi e le voci delle persone intorno. per me che non guido, il viaggio è un gusto particolare. non sono concentrato su niente, sono concentrato su tutto. su ogni attimo. su ogni suono e colore e sensazione. tutto ciò fa storia e significato. amore e distanza colmabile. il sentire la preparazione alla partenza, ai passi, all’arrivo ed al restare.

non ne prenderò per un bel po’. il viaggio lo farò dentro me.

L’immagine del cammino

è un percorso di corpi e sensi e ragionamenti. volute di sentimenti che si incrociano senza mai affievolirsi. passi di pensieri ritmicamente a tempo. l’immagine del cammino è la tua mano sulla mia. una schiena da riscaldare. il tuo cuore da cullare. non c’è mistero più grande di ciò che ci si appalesa agli occhi e alla mente in tutta la sua naturalezza e potenza. sei tu il mio cammino.

Marc Chagall

Sorprendimi alle spalle

e abbracciami

Questa mia lingua

impara a dire il silenzio. quello che non si riesce a dire. questa mia lingua e queste mie mani impareranno a rendere di carne le parole. che silenziose nuotano. si tuffano scoppiettando nell’intorno per venirti a cercare. le invio come sonde. antenne d’amore. questa mia lingua non sente sapore se non il tuo. e queste mie mani non percepiscono niente se non la tua pelle. muto e cieco. ma non sordo. il tatto sospeso. tatuo me stesso su una pelle lontana. un disegno sbilenco come la mia faccia. e rosso come le mie parole.

Ascoltami

mentre ti parlo di te. di quello che mi dai. delle sfumature di cui mi colori e delle tue mani che si muovono tra i miei pensieri. guardami mentre ti faccio l’amore inventando un’ossigeno di carne. senti il sapore della mia lingua che ti percorre a memoria, ché su di essa sei impressa. tienimi le gambe unite alle tue. che un passo tuo sia il mio, ché si possa stare così vicini da essere uno. ancora uguali. ancora diversi. riconoscendoci ad ogni respiro.

Percorrerti

voglio alla ricerca del punto d’unione tra anima e carne, sesso e spirito. del luogo fisico e mentale in cui le parole si trasformano in gemiti di piacere. in cui l’articolazione della parola mioamore diventa un si di compenetrazione. unico di due unicità. voglio navigarti gli occhi per vedere dove portano. che così profondamente in me sommergono tutto il prima. ed esiste solo l’adesso. e tu. tempo e spazio si annichiliscono di fronte alla tua bocca. la luce ti curva intorno. ed io ti voglio.

 

Qui

tra le mani piene di colori conservo il tuo sguardo, le tue labbra, il tuo profilo. anche se sapessi disegnare non riuscirei mai a ritrarre la sensualità e la dolcezza della tua figura. oh, non esagero. sono per natura misurato. ma so riconoscere la meraviglia. quella che ti lascia senza parole e ti fa tremare le gambe e sudare le mani. la sento dentro in un luogo imprecisato. la gioia del sentirla mi fa vibrare. è una sensazione che ho il privilegio di sentire. grazie a te.

Pelle

presa per i fianchi. avvicinati. piano. appoggia la testa sulla mia spalla. abbandonati. affidati a me. aderenti. un corpo solo. vibriamo insieme. accoglimi. prendimi la lingua e lascia la tua pelle sulla mia. della mia fanne quello che vuoi.

Segni

ho lasciato il segno del mio amore su un tavolino nero. riconosciuto come tale immediatamente da un signore. nero. è il nero il colore che ho negli occhi. ma non un nero di tristezza. un nero come fosse rosso. ho trasudato amore come un miracolato di eros. ed è ancora così. è  così. è così. ho visto in un riflesso ciò che è vero. vero è bello. ho visto il segno anche in una poltrona con un disegno di 40 anni fa. che ci si può addormentare. ma non mi addormenterei. riposare, leggere, far l’amore. ma non addormentarsi. ho il segno sulla pelle. sulle mani che mi porto alla bocca. come una seconda nascita.