Sognando si crea la vita. Desiderando si da forma. Con l’intenzione si avviano il corpo la mente e il cuore. Con i passi si realizza. Da soli non possiamo niente, tutto deve essere doppio e uguale. Lo stesso sogno, lo stesso desiderio, la stessa intenzione e gli stessi passi. Quando così non è, è come trovarsi immobili al centro di una tempesta. Tutto intorno urla, insieme a te, tutto intorno si strappa e si contorce. Finché i tuoi sogni, i tuoi desideri, la tua intenzione ed i tuoi passi si concentrano a tal punto da avere una massa simile al sole. E aspetti solo di esplodere in una miriade di parti di te.

Annunci

Anche quando si cammina da soli, apparentemente. Pensiero e Vicinanza Costanti. Presenza. E’ un percorso. Un bisogno. Essere. Di Vita.

Riconoscersi senza guardarsi, semplicemente sfiorandosi. Ogni volta. E’ nella pelle la memoria.

Per sempre è tempo. Ed è spazio. L’unione di essi, non un millimetro di meno e non un secondo di meno. danno il senso del tutto. Sempre. All’infinito. E la massima distanza è costituita dalle labbra e dal suono di un bacio.

Costruire la Nostra Casa non è solo una questione di mattoni, ma di intenzioni, desideri, sentimenti e mani che si intrecciano. Casa è un dondolio di fianchi e gambe avvinghiate, parole e sussurrate e silenzi di sguardi. La Nostra Casa è anche di mattoni, con le Cose Nostre dentro e la pioggia fuori. Anche Noi siamo la Nostra Casa. Dove ci sentiamo uniti e al sicuro. Ed io, con te, mi sento così. Sempre.

Guardare e vedere e sentire le cose, le situazioni e le persone nel complesso, nell’insieme. A piccoli sguardi corrispondono piccole intenzioni. L’insieme ci tiene insieme e non ci fa esplodere in miliardi di coriandoli insignificanti. L’insieme siamo noi. Insieme.

Ovunque tu vada io ci sarò già. Ovunque io vada, tu ci sarai. Non conta il luogo e il tempo. Conta il “con”. Qui, ora, prima, là, più in là, a piedi o volando o saltando all’indietro. E’ il “con” che definisce spazio e tempo. Gli da un senso. Il senso.

Ancora e ancora e ancora… un andamento lento… a spirale… a vite infinita… la senti la passione? il desiderio? il senso? il battito e l’incedere lento del respiro? E’ li. E il tuo. E il nostro. Proprio poco prima di esplodere simultaneamente alla vita.

Giorno dopo giorno scopriamo i nostri limiti, le nostre debolezze. Ci pensiamo forti, convinti di poter superare ogni avversità, difficoltà, muro, barriera, gelosia… E poi d’un tratto succede: ti vedi nudo, allo specchio. Tu, proprio tu. Esattamente come sei. Limitato, monco, mancante, piccolo, un niente rispetto alla storia e alla vita dell’universo, rispetto a tutte le persone che hanno vissuto e vivranno. Non sei l’inizio né la fine di alcunché. Nemmeno di te stesso. E allora, giorno dopo giorno, consumi il tuo tempo, i tuoi desideri che non si avverano. I sogni che restano lì. E ti accorgi che ciò che sei è vero solo a metà.

Quando ti guardo, a me pieno di parole, spesso mancano. Ho suoni negli occhi e nelle mani. E te lo dico così. E in silenzio ti guardo.