Cosa sia

il legame che unisce il destino individuale a quello collettivo lo immagino guardando il cielo. Sono lontano dal mare ma individuando i punti cardinali volgo lì lo sguardo e il pensiero. So del dolore, della morte, delle malattie, delle ingiustizie. E so anche delle nefandezze evitabili. Non so nulla di fanta-mega-ultra-extra-iper-politica, non so nulla di massimi sistemi o di micro e macro economia. So cos’è respirare, parlare, giocare, far l’amore, correre, dormire, cantare e suonare, arrabbiarsi, nascere. E so che centinaia di persone al di là del mare sanno e vogliono le stesse cose. E’ naif, lo so. Ma altro non c’è. E’ tutto ciò che chiamiamo vita e per la quale ci arrabattiamo tutti i giorni. Si dovrebbe solo imparare, credo, a riconoscere ad ogni essere umano lo stesso desiderio che abbiamo noi. E, potendo ma soprattutto volendolo, fare in modo che ciascuno possa questo desiderio vivere.

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  1. Buongiorno! E uno scritto bellissimo. E mi piace il modo in cui scrivi. Piacere di averti incontrAto.

    • agersocialslow
    • 4 maggio 2015

    Si dice fai agli altri ciò che vorresti facciano a te. Oggi mi sembra uno scioglilingua!

  2. Sarà anche naif, ma sono pensieri che condivido in pieno. Si tratta di arrivare all’essenza dell’Essere, si parla di condivisione che è ciò che ha salvato l’Uomo da qualche millennio a questa parte. Bellissimo post. Grazie.

  3. riLetta. Nulla è cambiato. noi qui ci preoccupiamo di entrare alla Conad, o da Coin, per i fard giusti, economici, o c’è Hollywud, e gli attoroni americani, e chi sale e chi scende, o c’è L’isola dei Famosi, o Amici di sera, o iL Segreto spagnolo, o il decoder che non funziona, o un semaforo guasto davanti al comune o un incidente stradale. Chi lo sa? Chi se lo può immaginare come si vive senza acqua quando c’è una sete boia, o il pane pieno di mosche, e non lo puoi mangiare, o gli occhi di un bimbo piccolissimo pieno di mosche attorno a ciucciargli le lacrime, o le granate, il rimbombo, la paura degli schizzi di pelle sopra la tua quando sai, che è del tuo vicino, e domani si riComincia, sì non ce lo possiamo neanche lontamente immaginare..

  4. -> condivido. Non sai quanto. ingoio e mi vien il groppo. Noi, non possiamo nemmeno immaginare cosa sono costretti a passare. Commossa. <-

  5. Si dovrebbe…

  6. aggiungere parole a quello che hai scritto è inutile, se scrivo questo commento e solo per farti sapere che le tue parole son anche le mie

  7. Pensieri scritti in punta di penna impossibili da ‘disturbare’.

    sheraunabbraccioebuonanotte

  8. E’ stupendo ciò che hai scritto.

  9. Condivido tutto mio caro. Riconoscere ad ogni essere umano lo stesso desiderio che abbiamo noi.Sarebbe il massimo arrivare a capire questo. La vita che abbiamo avuto in dono è qualcosa in origine uguale per tutti. Si nasce allo stesso modo ovunque ma non tutti sono fortunati. E’ chi è fortunato che ha il compito di non lasciare solo chi non lo è. Ma l’uomo sembra non capirlo schiavo com’è del potere e del denaro. Che le tragedie di questi giorni possano smuovere, anche se non di tutti, sarebbe utopia crederlo, le coscienze. Che qualcuno si decida a fare qualcosa. Come tu dici , basterebbe potendo, volerlo. Un abbraccio. Isabella

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