Non tutti i cammini sono uguali. Perché ce n’è più d’uno. Si intersecano a volte, si sovrappongono e aggrovigliano e poi si srotolano. Hanno suoni i cammini, compresi quelli silenziosi. Hanno mani e bocche, orecchie, pensieri. Parole. I cammini li incontriamo e li percorriamo affiancandoci. Le donne e gli uomini che incontriamo. E di cui, modificando vicendevolmente il passo, ci innamoriamo.

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  1. Vorrei tanto fosse così anche per me, lo vorrei con tutte le mie forze. Ma se mi sta succedendo una rivoluzione forse non la so gestire e ho paura di far male. Invece non capisco ancora alla mia età che sto male io. Oggi è il mio compleanno e nonostante tutto ciò che mi dico e scrivo, non sono felice. A volte si è costretti da altri che non siamo noi a scrivere o dire cose che non pensiamo assolutamente. Questo ci fa diventare ipocriti e falsi, bugiardi verso chi ci ascolta, non interpretabili e dei perfetti manichini deficiente manovrati da altri. Spero di riuscire nell’intento di una graduale rivoluzione, penso di dovere questo atto a me stessa prima di tutto e anche alle persone che mi interessano veramente. Fabiana.

  2. e un piacere per le orecchie…

  3. I cammini… “si intersecano a volte, si sovrappongono e aggrovigliano e poi si srotolano” come il suono dei vari strumenti musicali. Molto bello.

  4. Bellissima 🙂

  5. e il mio di cammino mi porta qui, a seguire le tue tracce, dove so che trovo la musica che mi fa stare bene. Gran bel pezzo anche questo 🙂

  6. francescagarrisi :
    la musica migliore che ho ascoltato, è stata quella “prodotta” dai cammini più silenziosi …

    è così vero…

  7. la musica migliore che ho ascoltato, è stata quella “prodotta” dai cammini più silenziosi …

  8. Strade che si incrociano e disegnano il nostro destino..
    buona serata 🙂

  9. I cammini ed i passi sono sempre nuovi e sempre improvvisi, a volte arrivano come terremoti a scuoterti dal tuo lieve torpore e ci costringono a modificare l’andatura. Buon venerdì, Fabiana.

  10. Tante ld possibilità. Saperle cogliere.
    sheravenerdidisole

  11. Il faccino era questo 🙂

  12. Mi piace :-€

  13. uh che bella!
    Un sorriso
    Ondina

  14. Grazie per questa meraviglia che squarcia il silenzio… 🙂

    • alraune88
    • 7 maggio 2014

    Manu Katché è stato anche il batterista di Jan Garbarek e infatti questo sound e questo pezzo ricorda in tutto e per tutto Jan Garbarek…davvero magico. Artisti con la A maiuscola.

  15. …passi a volte, insospettabili, ma che hanno occhi e mani…
    ..magico Manu! 🙂

  16. Bella l’immagine dei suoni legati al cammino…a volte pensi che non stia succedendo nulla e magari è invece in atto una rivoluzione.

  1. 12 maggio 2014

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