Piangere. Ché il mio tempo non è tempo né mio. Né la pelle. Né i pensieri. Aprire alle cause future. Consegnare le chiavi della propria anima e del proprio corpo. Lasciando la libertà di usarle. Senza che ne esista copia.

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  1. A volte il pianto può essere liberatorio

    • icittadiniprimaditutto
    • 21 agosto 2012

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. “Suoni e Passioni”. Niente di più vero.
    Ciao dolce.

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