E non c’è verso né direzione. Una rotazione. Una vite senza fine. Un lineare groviglio di sé. Tutto è contemporaneamente. Anche quello che ancora deve avvenire. E arriva e va, uguale e diversa. Io. Uguale e diverso. Sempre.

Felicità in ricerca, per te si cammina sul fil di lama. E ci si chiede perché. Mille domande e mille passi. E millemila ancora. Tanti quante labbra a bocca agganciati. E cammini, cammini, cammini, ti chiedi, ti chiedi e ti chiedi. Non ci sono sono risposte. Solo la consapevolezza del tutto. Dell’impossibile. Cammini, il sole ti abbaglia, gli occhiali scuri, ti guardi dentro. Vedi te stesso. Nudo. Cammina, hai strada da fare. Non importa quanta, importa che sia la tua. Felicità in ricerca, si cammina, per te si cammina.

La tua schiena, anche senza guardare, riconoscerei dall’odore, dal sapore, dalla consistenza. La tua schiena è la forma dell’amore, del riposo, del desiderio. Abbracciarla, toccarla, percorrerla in punta di lingua. E’ un tango di labbra tra le scapole e i fianchi.

Silenzio. Intenso. Come quando ti guardo mentre ti sono dentro e tu intorno a me. Il respiro. Il battito. Le gocce di noi che si uniscono. E il respirare irrompe. Di più, ancora di più. E Insieme ancora silenzio e un dondolio sincrono. Il tuo essere è l’unico silenzio che sento.

Sognando si crea la vita. Desiderando si da forma. Con l’intenzione si avviano il corpo la mente e il cuore. Con i passi si realizza. Da soli non possiamo niente, tutto deve essere doppio e uguale. Lo stesso sogno, lo stesso desiderio, la stessa intenzione e gli stessi passi. Quando così non è, è come trovarsi immobili al centro di una tempesta. Tutto intorno urla, insieme a te, tutto intorno si strappa e si contorce. Finché i tuoi sogni, i tuoi desideri, la tua intenzione ed i tuoi passi si concentrano a tal punto da avere una massa simile al sole. E aspetti solo di esplodere in una miriade di parti di te.

Anche quando si cammina da soli, apparentemente. Pensiero e Vicinanza Costanti. Presenza. E’ un percorso. Un bisogno. Essere. Di Vita.

Riconoscersi senza guardarsi, semplicemente sfiorandosi. Ogni volta. E’ nella pelle la memoria.

Per sempre è tempo. Ed è spazio. L’unione di essi, non un millimetro di meno e non un secondo di meno. danno il senso del tutto. Sempre. All’infinito. E la massima distanza è costituita dalle labbra e dal suono di un bacio.

Costruire la Nostra Casa non è solo una questione di mattoni, ma di intenzioni, desideri, sentimenti e mani che si intrecciano. Casa è un dondolio di fianchi e gambe avvinghiate, parole e sussurrate e silenzi di sguardi. La Nostra Casa è anche di mattoni, con le Cose Nostre dentro e la pioggia fuori. Anche Noi siamo la Nostra Casa. Dove ci sentiamo uniti e al sicuro. Ed io, con te, mi sento così. Sempre.

Guardare e vedere e sentire le cose, le situazioni e le persone nel complesso, nell’insieme. A piccoli sguardi corrispondono piccole intenzioni. L’insieme ci tiene insieme e non ci fa esplodere in miliardi di coriandoli insignificanti. L’insieme siamo noi. Insieme.